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Scampoli di vita
Oltre il velo sottile

Oltre il velo sottile

Un giro della ruota dopo l’altro. Un metro dopo l’altro, il ritmo sempre uguale. Il solito percorso, eppure oggi così diverso, immerso in questo caldo come in una vasca che riceve la sua acqua dal sole, oggi così apparentemente impietoso e incurante del nostro mormorare. Non se ne fa niente della temperatura media, lui. A nulla serve sapere da quanto non ci asciugava così, e perché. Esiste per noi, ma ci dimentichiamo che lui sa quel che fa…

Alta marea

Alta marea

Sono qui ad attendere. Lo sanno tutti che l’alta marea è causata dalla luna, ma questa luna è davvero particolare. Come questa marea. Così anche questo mare, e quest’acqua, che sembrano non essere di questo mondo, sono diversi. Se ti immergi nel mare è solo la pelle a bagnarsi; ma quest’acqua, ti bagna dentro. Non è un’inondazione, di quelle che passando lasciano macerie, allagano tutto, portano via quello che incontrano e rovinano i raccolti. Ma mettono alla prova, anche se non vorresti…

Con il fiato sospeso

Con il fiato sospeso

Era un pomeriggio caldo di una lunga giornata, in un giorno che si era fatto largo a spallate tra le mille cose della vita, come quando tra la folla si cerca di avanzare verso la meta, ed occorre inventarsi lo spazio per passare perché per tutta quella gente sei semplicemente uno in più nella mischia. Ecco, sono riuscito. Che bella sensazione un po’ di spazio attorno a me; sento i miei pensieri che come i suoni si perdono in lontananza, non più affollati sul palcoscenico della mia anima a contendersi la mia attenzione, uno più faticoso dell’altro…

Coi piedi per terra e il cuore in cielo

Coi piedi per terra e il cuore in cielo

Questi siamo noi: un ponte meraviglioso, che poggia i piedi su un suolo che conosce la vita e la morte, il bene e il male, la gioia e il dolore, il lavoro e il riposo; ma sempre ha una gran voglia di fiorire, di slanciarsi verso l’alto perché niente di quello che è qui gli basta. Siamo segno animato di quello che la terra può fare, culmine di perfezione che fa dire alla materia fin dove può arrivare. Ma non è mai abbastanza. Custode vivente di uno scrigno fatto di spirito, che tutto governa con l’amore di chi sa che è casa sua…

Tirare il fiato

Tirare il fiato

Sentirsi come una pianticella un po’ avvizzita che non ha acqua a sufficienza, e china un po’ il capo perché ne vorrebbe un po’ di più ma non riesce più ad arrivarci, è ancora piccole e ha le radici corte. Oppure come quando cerchi di gestire giornate piene, che giocavi da bimbo e alla fine c’è solamente roba in giro; ma nessun adulto che ti rimette a posto i giochi per il giorno dopo; e forse non è stato nemmeno giocare quello che hai fatto questa volta…

A spasso nel tempo

A spasso nel tempo

Oggi ho preso quel sentiero del parco che mi conosce bene. Ho attraversato, insieme a lui, quello che è stato, è, e sarà. Sono ripassato con lui per tutte le impressioni, emozioni, fatiche, gioie e pensieri, fermandomi a bere a ciascuno di essi come a una piccola fonte, che ha irrigato e fatto crescere il tempo e lo spazio percorso. Alla fine, non ho saputo fare altro che alzare lo sguardo al cielo, e dire: “Grazie”. In silenzio.

Troppo pieno

Troppo pieno

Ti senti come quel secchio che di più non riesce a tenere dentro, come bimbo troppo piccolo per bere tutta quell’acqua. Ma ti è preziosa, non vuoi buttarla via. Così, l’hai affidata a mani preziose anch’esse, che ne avranno cura, perché è acqua buona, e altri germogli potrà far crescere. In te o altrove, chissà. Mio Padre ha le mani grandi grandi, ci sta tutta, sicuro.

Con il cuore tra le nuvole

Con il cuore tra le nuvole

Arriva quel giorno in ti senti come quella nuvola che annuncia il temporale; scura da sotto anche se ha il Sole da sopra. Volevi fare pioggia, rinfrescare un po’ magari, e hai scaricato grandine. Porta pazienza, anima mia, e cura che i tuoi chicchi ghiacciati almeno cadano nel mare, e non facciano del male a nessuno. Il temporale passerà, anche stavolta, e il Sole asciugherà per te la tua terra buona.

Pulizie di primavera

Pulizie di primavera

Cantava sempre quando, in quel posto, faceva le pulizie di primavera. Certo lì la primavera era una stagione particolare, dove ciò che fioriva era diverso da quel che si vedeva in altri posti. e ogni giardino aveva fiori diversi, in numero infinito di specie. Il suo canto era particolare, accompagnava il suo lavoro e quasi sembrava fosse il canto ad operare, più che i gesti.

Il senso del dolore

Il senso del dolore

Stretto in una morsa tra lo stomaco e il cuore, un sospiro che sente solo chi lo vive sale dal cuore, dalla parte più profonda del tuo essere, cercando di capire il senso del dolore, come un fiato di vento, come l’ultimo filo di brezza prima che qualcosa succeda, o forse non succeda per niente; come una raffica di aria arida che asciuga un’anima già secca, o così a me pare. Come un’unghiata di vento freddo che non ti aspetti e che gela il pensiero, la parola, quella speranza. Una cosa per volta o tutte insieme, che fa più male ancora.

Lettera a mio Padre

Lettera a mio Padre

Mio caro Padre, ho letto la tua ultima lettera, e mi ha toccato nel profondo. La prima volta non sono riuscito a leggerla tutta, ho dovuto metterla da parte, e riprenderla più tardi, perché… sì insomma, sono un maschietto e certe cose non le dico. Ma forse a te dovrei; credo sia giunto il tempo che apra il mio cuore a te, e ti dica veramente quel che sento. Fino a prima della tua lettera, pensavo in fondo di condurre una vita normale, tutto sommato onorabile

Lettera a mia figlia

Lettera a mia figlia

Cara figlia mia, è un po’ di tempo che non ti sento. Perché non mi cerchi più? Ti vedo però che ti sei chiusa in te, circondata come ti senti dalle incertezze del mondo che vengono da fuori e da ansie del cuore che vengono da dentro. Da bambina tutte le sere ci parlavamo, tu mi raccontavi i tuoi dispiaceri, e i tuoi piccoli successi. E dicevi cose belle alla Mamma, a cui sai bene quanto bene voglio, e quanto si preoccupa per te.

Non è mai abbastanza

Non è mai abbastanza

Ecco, sono riuscito a fare quella piccola cosa, era tempo che ci pensavo, ma non è mai abbastanza la decisione che si mette in queste cose. Oltretutto più che un gesto è una intenzione, quindi ancora più nascosta, ancora più un seme nella terra di cui potrò sentire le radici se lo coltivo nei piccoli gesti di ogni giorno.