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Scampoli di vita

Un sogno inquietante

(storia di una strana pasqua)

Si svegliò completamente sudata, come al termine di una lunga corsa ad ostacoli, con un improvviso ritorno alla realtà che la lasciò rivestita di quello stato d’animo inquietante vissuto nel sogno. Il respiro affrettato le fece subito pensare che quanto successo fosse qualcosa di più di un incidentale incubo notturno.

Provò a lasciarsi alle spalle tutto questo dedicandosi alle faccende domestiche e alla cura dei suoi familiari; funzionò per poco tempo, perché la memoria tornava sempre alla notte appena passata, senza mollare mai la presa. Ma di tutto ciò non capiva il senso, né si capacitava del perché un sogno la potesse inquietare tanto. Oltretutto le persone coinvolte nemmeno le conosceva. Forse una, ma non ne era sicura.

Era la festa di Pasqua, a Gerusalemme, la giornata si annunciava affollata sin dal mattino. Anche il marito nel suo ruolo pubblico era coinvolto in diversi momenti quest’oggi. Aveva sognato una vita più ritirata, ma ormai era andata così. Era anche arrivata notizia di un prigioniero, arrestato nella notte; chissà chi era.

Quando vide quel prigioniero condotto a palazzo alla presenza del marito e governatore Ponzio Pilato, si sentì mancare, una stretta allo stomaco si fece sentire; le ginocchia cedettero e si dovette appoggiare alla balaustra per non cadere a peso morto per terra: era Lui, era l’Uomo del suo sogno.

Non seppe dire perché fosse andata di fretta dal marito, benché fosse un comportamento decisamente fuori dall’etichetta di corte, avvisandolo di non avere a che fare con quell’Uomo e raccontandogli che era rimasta molto turbata in sogno per causa sua; ma ormai quel sogno era diventato realtà, e doveva fare la sua parte.

Quel giorno il suo cuore non riuscì a far festa come gli altri anni; un’ombra scura si stese sul suo animo. Sarebbe stato per pochi giorni, ma non poteva saperlo. Non raccontò mai i dettagli del sogno, ma per lungo tempo non riuscì a capire perché quel sogno e quell’Uomo avessero a che fare con la fine dei tempi.

© Edmondo F.

Un sogno inquietante

2 pensieri su “Un sogno inquietante

  1. stefano

    Trovo molto fecondo dare eco ai sentimenti che accompagnano il vissuto, di giorno o nel sogno. Mi piace questo sgurdo sulla passione, pieno di mistero e inquietudine, dove molti di noi possono ritrovarsi.

    1. Edmondo Autore dell'articolo

      Nel cercare di vivere questo giorno, ho rivissuto il mio sconcerto davanti a un divino nel quotidiano, che opera più di quanto possiamo immaginare.

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