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Scampoli di vita

Dio

Oltre il velo sottile

Oltre il velo sottile

Un giro della ruota dopo l’altro. Un metro dopo l’altro, il ritmo sempre uguale. Il solito percorso, eppure oggi così diverso, immerso in questo caldo come in una vasca che riceve la sua acqua dal sole, oggi così apparentemente impietoso e incurante del nostro mormorare. Non se ne fa niente della temperatura media, lui. A nulla serve sapere da quanto non ci asciugava così, e perché. Esiste per noi, ma ci dimentichiamo che lui sa quel che fa…

Coi piedi per terra e il cuore in cielo

Coi piedi per terra e il cuore in cielo

Questi siamo noi: un ponte meraviglioso, che poggia i piedi su un suolo che conosce la vita e la morte, il bene e il male, la gioia e il dolore, il lavoro e il riposo; ma sempre ha una gran voglia di fiorire, di slanciarsi verso l’alto perché niente di quello che è qui gli basta. Siamo segno animato di quello che la terra può fare, culmine di perfezione che fa dire alla materia fin dove può arrivare. Ma non è mai abbastanza. Custode vivente di uno scrigno fatto di spirito, che tutto governa con l’amore di chi sa che è casa sua…

Tirare il fiato

Tirare il fiato

Sentirsi come una pianticella un po’ avvizzita che non ha acqua a sufficienza, e china un po’ il capo perché ne vorrebbe un po’ di più ma non riesce più ad arrivarci, è ancora piccole e ha le radici corte. Oppure come quando cerchi di gestire giornate piene, che giocavi da bimbo e alla fine c’è solamente roba in giro; ma nessun adulto che ti rimette a posto i giochi per il giorno dopo; e forse non è stato nemmeno giocare quello che hai fatto questa volta…

Pulizie di primavera

Pulizie di primavera

Cantava sempre quando, in quel posto, faceva le pulizie di primavera. Certo lì la primavera era una stagione particolare, dove ciò che fioriva era diverso da quel che si vedeva in altri posti. e ogni giardino aveva fiori diversi, in numero infinito di specie. Il suo canto era particolare, accompagnava il suo lavoro e quasi sembrava fosse il canto ad operare, più che i gesti.

Lettera a mio Padre

Lettera a mio Padre

Mio caro Padre, ho letto la tua ultima lettera, e mi ha toccato nel profondo. La prima volta non sono riuscito a leggerla tutta, ho dovuto metterla da parte, e riprenderla più tardi, perché… sì insomma, sono un maschietto e certe cose non le dico. Ma forse a te dovrei; credo sia giunto il tempo che apra il mio cuore a te, e ti dica veramente quel che sento. Fino a prima della tua lettera, pensavo in fondo di condurre una vita normale, tutto sommato onorabile

Lettera a mia figlia

Lettera a mia figlia

Cara figlia mia, è un po’ di tempo che non ti sento. Perché non mi cerchi più? Ti vedo però che ti sei chiusa in te, circondata come ti senti dalle incertezze del mondo che vengono da fuori e da ansie del cuore che vengono da dentro. Da bambina tutte le sere ci parlavamo, tu mi raccontavi i tuoi dispiaceri, e i tuoi piccoli successi. E dicevi cose belle alla Mamma, a cui sai bene quanto bene voglio, e quanto si preoccupa per te.

Come un piccolo mondo

Come un piccolo mondo

Eppure lo sai che sei come un piccolo mondo, per me. Il bene che ti voglio non posso pesarlo o misurarlo, ma se stai attento a notare quel che faccio per te, te ne accorgerai. Purtroppo a volte sei così preso nelle tue piccole cose, nemmeno fossero la fine del mondo, che di nient’altro ti rendi conto. Ti vedo mentre sei dedito alle tue mansioni…

Che cosa è l’uomo

Che cosa è l’uomo

È un ricordo da ragazzo, ed è per me l’inno più bello all’uomo come Dio lo vorrebbe, come lotta per diventarlo, per ricordare al suo cuore per quali altezze è stato pensato. È il Salmo 8, e ci prende per mano come bimbi per portarci dove vuole lui, e dove tu solo saprai. Ma solo alla fine, dopo lenti versetti che hanno il sapore di duemila anni fa, germogliati da un cuore innamorato..