Scampoli di vita

cuore

Nel posto giusto al momento giusto

Nel posto giusto al momento giusto

Ho tra le mani un segno. Per tutti sarebbe un libro, per me è un segnalibro che si è infilato tra le pagine dell’anima, a ricordarle sempre che quando il momento arriva, nulla può impedire a Chi ha deciso che qualcosa, pensato dall’origine del tempo, accada nel posto giusto al momento giusto. Viviamo in una reatà che ci appare ostaggio di un caos capace solo di generare sconforto e sfiducia, sopraffazione e stanchezza. A volte

2500 – Come un seme nascosto

2500 – Come un seme nascosto

Osservo da lontano questa pianticella, che come un seme nascosto da qualche tempo vive come un giardino che il padrone visita, di tanto in tanto, per vedere se è tutto a posto. Eppure – piano piano – cresce, e qualche passante, incuriosito da tanto silenzio, mette il naso dentro, e si chiede se ci abita qualcuno oppure no. Grazie a tutti i passanti che lasciano un segno, qui o nella pagina FB, che è giunta alla quota di 2500 (duemilacinquecento) apprezzamenti.

Una storia che prende forma

Una storia che prende forma

Giorno dopo giorno vivo una storia che prende forma, un progetto ignoto mi si svela dinnanzi, ma poco; un velo di nebbia che sempre si alza solo sull’oggi, domani non so. Giunta ancora è la sera, ed osservo la strada già fatta, e domando al mio cuore: “che sai, tu, ch’io non so e non conosco?”. Ma risposta non sento, di voce, né di pensiero, forse un’ombra…

Tradito da un SE

Tradito da un SE

Ti ha aspettato dietro l’angolo come per un agguato. Lo avevi già incontrato più volte nella tua vita liquidandolo sempre con la saggia considerazione che i “se” non servono a cambiare la realtà. Quella volta passato l’angolo, quel “se” ti affrontò con decisione, impedendoti la fuga a costringendoti a tirar fuori le tue emozioni…

Un cuore di burro

Un cuore di burro

Ci sono momenti in cui mi sento di burro dentro, di fuori fintamente deciso ad assumere una forma precisa; ma quello che gli altri vedono è un’illusione. Il viso atteggiato ad un’espressione neutra, ed oggi finalmente nessuno mi chiede “Cos’hai?”. Ci sono riuscito, mi lasciano in pace. Ho dato al mio essere un contorno definito che regge solo da lontano, solo agli sconosciuti. Ma mi porto dentro un cuore di burro.