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Scampoli di vita

L’Asinello

Anche oggi la solita strada, e questo peso sulle spalle, quelle dell’anima, però. Sono le giornate in cui mi sento come un asinello col suo basto carico di sassi. Pesanti, grigi, inutili sassi. Su un sentiero (certo, in salita, ovvio) stretto, che a sinistra c’è la parete della montagna, e a destra giù ripido verso valle; posso solo andare avanti.

Mi chiedo se sono libero davvero, perché non posso nemmeno voltarmi che non c’è spazio. Un passo dopo l’altro, tutto uguale, dopo un dosso ne vedo sempre un altro. A che serve?

Poi arrivo alla meta e capisco; un altro prende i miei sassi – finalmente li vedo, prima erano nel cesto – uno per uno con cura. Come sono ben levigati. Per regalarli a quella casa, a quel muretto, che se non ci fosse verrebbe giù tutto sulla strada quando piove; e quelli più piccoli e un po’ piatti, pensa, ci fanno l’acciottolato così ci si cammina meglio sopra, chi l’avrebbe detto.

Mentre scendo con il basto stavolta pieno degli scarti, sono fiero dei miei passi, dei miei sassi, che mai avrei pensato sarebbero stati così belli e utili. Niente è per caso, anche se non vedo la meta. Niente senza senso, anche se piccolo e fatto con amore.

© Edmondo F.

3 pensieri su “L’Asinello

  1. Sarindi

    La solita strada …che però, se la si osserva con pazienza, sa regalare sempre nuove emozioni…a chi, umilmente, porta il peso della Vita…senza sapere dove i suoi “zoccoli” lo stian portando…(meglio sempre dritto …perché ai lati c’è un burrone…!)

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