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Scampoli di vita

Racconti

Pulizie di primavera

Pulizie di primavera

Cantava sempre quando, in quel posto, faceva le pulizie di primavera. Certo lì la primavera era una stagione particolare, dove ciò che fioriva era diverso da quel che si vedeva in altri posti. e ogni giardino aveva fiori diversi, in numero infinito di specie. Il suo canto era particolare, accompagnava il suo lavoro e quasi sembrava fosse il canto ad operare, più che i gesti.

Lettera a mio Padre

Lettera a mio Padre

Mio caro Padre, ho letto la tua ultima lettera, e mi ha toccato nel profondo. La prima volta non sono riuscito a leggerla tutta, ho dovuto metterla da parte, e riprenderla più tardi, perché… sì insomma, sono un maschietto e certe cose non le dico. Ma forse a te dovrei; credo sia giunto il tempo che apra il mio cuore a te, e ti dica veramente quel che sento. Fino a prima della tua lettera, pensavo in fondo di condurre una vita normale, tutto sommato onorabile

Lettera a mia figlia

Lettera a mia figlia

Cara figlia mia, è un po’ di tempo che non ti sento. Perché non mi cerchi più? Ti vedo però che ti sei chiusa in te, circondata come ti senti dalle incertezze del mondo che vengono da fuori e da ansie del cuore che vengono da dentro. Da bambina tutte le sere ci parlavamo, tu mi raccontavi i tuoi dispiaceri, e i tuoi piccoli successi. E dicevi cose belle alla Mamma, a cui sai bene quanto bene voglio, e quanto si preoccupa per te.

Il viaggio delle origini

Il viaggio delle origini

Ho fatto un viaggio alle origni, con quella barca che promette di portare lontano dalla riva del “qui ed ora” che tutti conosciamo, fatta di fantasia, speranza, desiderio; ed ho preso il largo, fino lì in fondo dove non si vede più la riva quando ci sei. Un viaggio lungo, in posti che non esistono, o forse sì. Ho attraversato strati di roccia colorata, custodi fedeli del nostro passato

Un sogno inquietante

Un sogno inquietante

(storia di una strana pasqua) Si svegliò completamente sudata, come al termine di una lunga corsa ad ostacoli, con un improvviso ritorno alla realtà che la lasciò rivestita di quello stato d’animo inquietante vissuto nel sogno. Il respiro affrettato le fece subito pensare che quanto successo fosse qualcosa di più di un incidentale incubo notturno.