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Scampoli di vita

Racconti

Tutto buio qui sotto

Tutto buio qui sotto

Era da troppo tempo nel buio. Il posto era freddo, umido, di una umidità che ti entrava dentro e sembrava non lasciare scampo. Quasi aveva l’impressione che lo facesse scoppiare di dentro tutta quella piccola acqua fredda che lo circondava da ogni parte. Non ricordava quando era stato messo lì. Forse poco, forse molto, ma sembravano secoli. Un giorno in quel luogo strano di cui non capiva il senso sembravano secoli…

Una piccola oasi

Una piccola oasi

Faceva caldo quel giorno, in quel periodo che riservava aridità e sole impietoso, quando mi stavo avviando verso la piccola oasi. Un posto nascosto, riparato dalla calura, non so se del sole o della vita, che con quel po’ di acqua che riusciva a recuperare dalle profondità, riusciva a fare meraviglie. Nessuno saprà mai da dove viene l’acqua delle oasi. Semplicemente c’è, e sostiene la piccola vita che le gioca intorno, con un gioco silenzioso…

La barca toccò rapidamente la riva

La barca toccò rapidamente la riva

Me lo ricorderò sempre quell’incontro, in una tiepida sera in riva al lago. Quell’uomo mi si affiancò con una tale naturalezza che nemmeno mi chiesi perché con la spiaggia vuota si fosse accomodato di fianco a me. “Mi chiamo Simone”, disse con voce serena, “Vengo adesso da una giornata di pesca; sai, non è semplice il mestiere del pescatore, specie di questi tempi”. Mi chiese come mi chiamassi, cosa facevo da quelle parti così poco frequentate. Nemmeno lo sapesse che avevo bisogno di qualcosa in quel silenzio…

Con il fiato sospeso

Con il fiato sospeso

Era un pomeriggio caldo di una lunga giornata, in un giorno che si era fatto largo a spallate tra le mille cose della vita, come quando tra la folla si cerca di avanzare verso la meta, ed occorre inventarsi lo spazio per passare perché per tutta quella gente sei semplicemente uno in più nella mischia. Ecco, sono riuscito. Che bella sensazione un po’ di spazio attorno a me; sento i miei pensieri che come i suoni si perdono in lontananza, non più affollati sul palcoscenico della mia anima a contendersi la mia attenzione, uno più faticoso dell’altro…

Pulizie di primavera

Pulizie di primavera

Cantava sempre quando, in quel posto, faceva le pulizie di primavera. Certo lì la primavera era una stagione particolare, dove ciò che fioriva era diverso da quel che si vedeva in altri posti. e ogni giardino aveva fiori diversi, in numero infinito di specie. Il suo canto era particolare, accompagnava il suo lavoro e quasi sembrava fosse il canto ad operare, più che i gesti.

Lettera a mio Padre

Lettera a mio Padre

Mio caro Padre, ho letto la tua ultima lettera, e mi ha toccato nel profondo. La prima volta non sono riuscito a leggerla tutta, ho dovuto metterla da parte, e riprenderla più tardi, perché… sì insomma, sono un maschietto e certe cose non le dico. Ma forse a te dovrei; credo sia giunto il tempo che apra il mio cuore a te, e ti dica veramente quel che sento. Fino a prima della tua lettera, pensavo in fondo di condurre una vita normale, tutto sommato onorabile

Lettera a mia figlia

Lettera a mia figlia

Cara figlia mia, è un po’ di tempo che non ti sento. Perché non mi cerchi più? Ti vedo però che ti sei chiusa in te, circondata come ti senti dalle incertezze del mondo che vengono da fuori e da ansie del cuore che vengono da dentro. Da bambina tutte le sere ci parlavamo, tu mi raccontavi i tuoi dispiaceri, e i tuoi piccoli successi. E dicevi cose belle alla Mamma, a cui sai bene quanto bene voglio, e quanto si preoccupa per te.

Il viaggio delle origini

Il viaggio delle origini

Ho fatto un viaggio alle origni, con quella barca che promette di portare lontano dalla riva del “qui ed ora” che tutti conosciamo, fatta di fantasia, speranza, desiderio; ed ho preso il largo, fino lì in fondo dove non si vede più la riva quando ci sei. Un viaggio lungo, in posti che non esistono, o forse sì. Ho attraversato strati di roccia colorata, custodi fedeli del nostro passato