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Scampoli di vita
Pulizie di primavera

Pulizie di primavera

Cantava sempre quando, in quel posto, faceva le pulizie di primavera. Certo lì la primavera era una stagione particolare, dove ciò che fioriva era diverso da quel che si vedeva in altri posti. e ogni giardino aveva fiori diversi, in numero infinito di specie. Il suo canto era particolare, accompagnava il suo lavoro e quasi sembrava fosse il canto ad operare, più che i gesti.

Il senso del dolore

Il senso del dolore

Stretto in una morsa tra lo stomaco e il cuore, un sospiro che sente solo chi lo vive sale dal cuore, dalla parte più profonda del tuo essere, cercando di capire il senso del dolore, come un fiato di vento, come l’ultimo filo di brezza prima che qualcosa succeda, o forse non succeda per niente; come una raffica di aria arida che asciuga un’anima già secca, o così a me pare. Come un’unghiata di vento freddo che non ti aspetti e che gela il pensiero, la parola, quella speranza. Una cosa per volta o tutte insieme, che fa più male ancora.

Lettera a mio Padre

Lettera a mio Padre

Mio caro Padre, ho letto la tua ultima lettera, e mi ha toccato nel profondo. La prima volta non sono riuscito a leggerla tutta, ho dovuto metterla da parte, e riprenderla più tardi, perché… sì insomma, sono un maschietto e certe cose non le dico. Ma forse a te dovrei; credo sia giunto il tempo che apra il mio cuore a te, e ti dica veramente quel che sento. Fino a prima della tua lettera, pensavo in fondo di condurre una vita normale, tutto sommato onorabile

Lettera a mia figlia

Lettera a mia figlia

Cara figlia mia, è un po’ di tempo che non ti sento. Perché non mi cerchi più? Ti vedo però che ti sei chiusa in te, circondata come ti senti dalle incertezze del mondo che vengono da fuori e da ansie del cuore che vengono da dentro. Da bambina tutte le sere ci parlavamo, tu mi raccontavi i tuoi dispiaceri, e i tuoi piccoli successi. E dicevi cose belle alla Mamma, a cui sai bene quanto bene voglio, e quanto si preoccupa per te.

Non è mai abbastanza

Non è mai abbastanza

Ecco, sono riuscito a fare quella piccola cosa, era tempo che ci pensavo, ma non è mai abbastanza la decisione che si mette in queste cose. Oltretutto più che un gesto è una intenzione, quindi ancora più nascosta, ancora più un seme nella terra di cui potrò sentire le radici se lo coltivo nei piccoli gesti di ogni giorno.

Nel posto giusto al momento giusto

Nel posto giusto al momento giusto

Ho tra le mani un segno. Per tutti sarebbe un libro, per me è un segnalibro che si è infilato tra le pagine dell’anima, a ricordarle sempre che quando il momento arriva, nulla può impedire a Chi ha deciso che qualcosa, pensato dall’origine del tempo, accada nel posto giusto al momento giusto. Viviamo in una reatà che ci appare ostaggio di un caos capace solo di generare sconforto e sfiducia, sopraffazione e stanchezza. A volte

2500 – Come un seme nascosto

2500 – Come un seme nascosto

Osservo da lontano questa pianticella, che come un seme nascosto da qualche tempo vive come un giardino che il padrone visita, di tanto in tanto, per vedere se è tutto a posto. Eppure – piano piano – cresce, e qualche passante, incuriosito da tanto silenzio, mette il naso dentro, e si chiede se ci abita qualcuno oppure no. Grazie a tutti i passanti che lasciano un segno, qui o nella pagina FB, che è giunta alla quota di 2500 (duemilacinquecento) apprezzamenti.

Una storia che prende forma

Una storia che prende forma

Giorno dopo giorno vivo una storia che prende forma, un progetto ignoto mi si svela dinnanzi, ma poco; un velo di nebbia che sempre si alza solo sull’oggi, domani non so. Giunta ancora è la sera, ed osservo la strada già fatta, e domando al mio cuore: “che sai, tu, ch’io non so e non conosco?”. Ma risposta non sento, di voce, né di pensiero, forse un’ombra…